| L'iridato Sonda: "Un'emozione indescrivibile" |
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| Martedì 15 Settembre 2009 15:17 | ||||||
![]() Il campione del mondo di ciclismo su pista, specialità scratch portacolori della Sandrigosport Cavi Carraro Morbiato verrà festeggiato domenica a S. Giuseppe di CassolaL'argento europeo e le quattro maglie tricolori bastavano e avanzano per dare un dieci ad una stagione che ha visto Dario Sonda trionfare in pista e su strada. Ma il forte pistard portacolori della CAVI Carraro Sandrigosport Morbiato ha voluto metterci anche la lode conquistando il titolo mondiale juniores a Mosca, una vittoria nello scratch, la sua disciplina preferita, che lo consacra tra i big della specialità.
Un successo ottenuto dopo tanti sacrifici e tante pedalate ripagati con un finale perfetto e una volata dove gli avversari hanno dovuto inchinarsi di fronte all'imperioso vicentino. "Una settimana indimenticabile, sapevo di stare bene e di poter dire la mia - commenta Sonda dal ritiro azzurro - ma in un mondiale ci sono i migliori atleti e vincere è molto difficile. Ho dato il meglìo che potevo dare e ora sono qui a rispondere con un oro al collo e una maglia iridata che ho sempre sognato". Che emozioni e sensazioni ha vissuto sulla pista moscovita?
"Sono partito molto tranquillo, non era il mio primo mondiale ed ero molto più rilassato rispetto allo scorso anno. La gara è filata via molto velocemente e io sapevo di dover tener d'occhio l'australiano e il francese che aveva vinto l'europeo proprio davanti a me. È stata una lotta dal primo all'ultimo giro, una gara elettrizzante". E la finale perfetta? "In finale ero consapevole di essere al top della forma e di avere qualcosa in più rispetto aglì altri. Sono partito con la volata a 250 metri dall'arrivo e ho sparato le mie cartucce battendo la concorrenza. Passato l'arrivo non ci credevo ancora e non sapevo se esultare o aspettare". E cos'ha fatto? "Ho aspettato perché non riuscivo a realizzare cosa stesse davvero accadendo, poi ho visto la gente nel box azzurro che esultava e li ho capito veramente che ero il nuovo campione del mondo". Al rientro ai box cos'è successo? "Momenti indescrivibili, mi sono saltati tutti addosso ad abbracciarmi, tante pacche sulle spalle e strette di mano. Poi sono arrivati i complimenti del ct Collinelli e lì mi sono commosso Ricevere i complimenti da uno che ha vinto un Olimpiade vuoI dire che avevo fatto qualcosa di davvero grande, ero contentissimo, lo sono tutt'ora". Podio, medaglia, maglia e ancora tante emozioni con l'inno. "Emozioni indescrivibili che non avevo mai provato, indossare quella maglia, un sogno per tutti i ciclisti come me e l'oro mondiale è stato fantastico. Poi sentire l'inno del proprio paese è qualcosa di super". Dopo l'oro, l'ottavo posto col quartetto, che giudizio dai al tuo mondiale? "Ottimo direi, peccato per l'inseguimento a squadre ma siamo contenti comunque del risultato finale. Sono arrivato dove volevo arrivare, un punto di partenza". II telefonino squillava prepotentemente, cosa ti hanno detto i tuoi genitori? "Si sono messi a piangere, non ci credevano neppure loro e la felicità era tantissima che faticavo a parlare pure io. Non vedo l'ora di riabbracciarli e di essere alla festa che stanno organizzando per l'arrivo di domenica sera". Dove e quando? "Il 5 settembre a casa mia, a San Giuseppe di Cassola. Mio papà aveva scommesso una mucca se avessi vinto e festeggeremo alla grande, non vedo l'ora di rivedere amici e parenti che mi hanno sempre sostenuto". E poi che futuro aspetta al neo iridato Sonda? "Farò il Giro del Veneto che si presenta con due tappe piane dove punto ad un successo, poi mi dedicherò a qualche Sei Giorni e poi il meritato riposo". Ultimi passi da junior per il Sonda mondiale, poi ad attenderlo gli under 23 e nuovi successi. Stefano Testoni
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| Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 08:42 |